sabato 26 gennaio 2013

La brutta strada è presa...e ora?

BULIMIA NERVOSA

Questa patologia è caratterizzata da:

abbuffate ricorrenti

comportamenti di compenso

frequenza dei due punti precedenti: almeno due volte alla settimana, per tre mesi

preoccupazione estrema per il peso e le forme del corpo

Sono presenti due sottotipi, in base ai comportamenti di compenso:

con Condotte di Eliminazione (vomito provocato, purganti, diuretici, ecc.)

senza Condotte di Eliminazione (digiuno, iperattività).

Le persone che hanno questo disturbo vivono costantemente emozioni negative, presentano perfezionismo e pensiero "tutto o nulla" cioè o si pongono degli standard molto elevati e sono profondamente insoddisfatte quando non riescono a raggiungerli o non riescono a rispettare le proprie rigide regole dietetiche e si lasciano andare al comportamento bulimico: "ormai ho trasgredito la mia dieta, tanto vale che mi abbuffi"; hanno un'alterazione della percezione della fame e della sazietà.
Colpisce l'1% di tutte le giovani donne, con esordio tra i 12 e i 25 anni. Gli uomini sono colpiti raramente. Il BMI è normale, raramente in lieve sottopeso o lieve sovrappeso. Rarissimamente chi soffre di Bulimia Nervosa ha un grande sovrappeso.


Ho finalmente preso coscienza della malattia di cui sono affetta, ma rendersene conto non è la soluzione, forse non sono nemmeno al primo passo.
Da anoressia a bulimia, non so quale sia la peggiore; amore e odio insieme, un'infinità di sentimenti opposti che si scontrano e confondono, ti fanno stare male e sentire una M***A se non riesci a seguire i piani stabiliti.

Paura, la paura di non riuscire nel tuo scopo, ti fa sentire sempre più in colpa.

Invidia, l'invidia per chi contrariamente a te ce la fa e continua imperterrito a seguire il suo scopo.

Disprezzo, un continuo disprezzo per me stessa e per il mio corpo, mai abbastanza magro e sempre più lontano dai modelli di bellezza attuali.

Amore e odio per il cibo, amore che mi spinge ad abbuffarmi, odio per le calorie che assumo mangiandolo.

Attenzione ossessiva per il calcolo delle calorie ingerite, piani alimentari stabiliti, e ossessione per seguirli, e se non ci riesco passo alla depressione e mi sfogo con il cibo, lo uso come consolazione.

Ecco chi sono e cosa provo.

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